La Casa delle letterature

NourEddine

 

Marocco Blues

La Mostra di Laura Terzani, curata dall’Archivio delle Comunità straniere e dall’Associazione Tangeri, intendeva ricordare, attraverso le immagini, i colori e la musica, la bellezza e le speranze del paese del Maghreb, da cui vengono tanti immigrati alle nostre sponde: per aiutarci - in un periodo così drammatico e conflittuale - a non cadere nella paura e nel pregiudizio.

Tutti i blu del Marocco: dal blu luminoso che aveva acceso la pittura di Matisse, all'azzurro che nasce dal buio infuocato delle fornaci della ceramica di Fes.

Tutto il blues del Marocco: quel ritmo venuto dal deserto, nato, come in America, dalla sofferenza degli schiavi neri, suonatori ambulanti dello gnawa.

Tutta la tristezza del blues, la malinconia del Marocco: la disperazione e la speranza di chi vuole emigrare dalla sua terra, vuole abbandonarla e già ne ha nostalgia.


La Mostra comprende 6 gigantografie su tela e 26 pannelli fotografici; un Catalogo a colori curato da Massimo Ghirelli; un Cd del marocchino Nour-Eddine, che contamina la

tradizione gnawa con il blues americano. La Mostra ha avuto due edizioni nel 2004: a Roma, presso la Casa delle Letterature, Biblioteca dell'Orologio; e a Bari, presso l'Università

degli Studi.

 

Le foto della Mostra                                                          Videoclip Nour Eddine: Soudani

                                                                                          

     Locandina della Mostra

   Catalogo Marocco Blues

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